lunedì 15 dicembre 2014

SE NON E' CRISI E' CRISETTA

Continua il periodo negativo per i giallorossi. 
La miseria di un punto in tre partite (due sconfitte ed un pareggio risicato), ben 6 gol subiti contro gli appena due segnati, il sorpasso subìto a vantaggio del Palombaro, poca brillantezza in alcuni uomini chiave, testimoniano la crisetta di questo scorcio di fine autunno. Contro una formazione non eccelsa, ma estremamente combattiva abbiamo pagato ancora una volta dazio. Se aggiungiamo poi le super parate del loro n°1 e i ripetuti, qualche volta grossolani, errori da parte nostra il quadro è completo. E dire che eravamo partiti anche benino: dopo alcuni minuti di studio e di confidenza con un terreno di gioco "difficile", era il solito Loris che ci provava, prima al 9' con un tiro a giro finito fuori non di molto, e poi all'11' con una punizione dal limite ben deviata in angolo dal portiere. Quando si sperava che la  nostra pressione potesse aumentare ecco arrivare al 20' il solito errorino sotto porta dove Pierri era lesto a ribadire in rete sugli sviluppi di un angolo. La nostra reazione era immediata e un minuto dopo Sputore aveva la palla buona per il pareggio, ma solo davanti al portiere si faceva ribattere il tiro. Quindi di nuovo una fase di stanca: bisognava aspettare la fine del tempo per vedere il Casale ancora pericoloso con Del Giango che dal limite calciava fuori . Troppo poco.  
Alla ripresa, neanche un minuto di gioco ed ecco l'occasionissima mancata da Mirolli, che da ottima posizione calciava alle stelle un cross offerto da Lombardozzi. Inesorabile la legge del calcio: dopo 3 minuti era di nuovo Pierri a castigarci su contropiede con un pallonetto che superava un incolpevole Cinalli. Sotto di due reti ci ributtavamo in avanti ma la fortuna non era dalla nostra: per ben due volte nel giro di poco il nostro nuovo acquisto De Cillis si vedeva ribattere dal portiere due tiri a botta sicura, poi poco prima della mezz'ora ci provava Loris (tiro parato sotto il sette) quindi liscio generale dei nostri avanti che sotto porta non intercettavano un cross di Mirolli. Alla fine il varco giusto lo trovava Macsputor che di testa accorciava le distanze. Mancava ancora un quarto d'ora per riagguantare almeno il pareggio, ma di occasioni degne non ce ne sarebbero più state. Anzi per beffa, con i nostri tutti in avanti, arrivava il terzo gol dei padroni di casa con Del Roio nel più classico dei contropiedi. 
Ora vietato sbagliare. 
(a cura di Giustiniano Genovesi)

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