lunedì 17 ottobre 2016

CASALBORDINO-RAIANO 0-1

Casalbordino: 1)Villamagna; 2)Santini; 3)Forte; 4)Di Pasquale; 5)Di Sante; 6)Colanero; 7)Berardi; 8)De Cillis; 9)Letta; 10)Costantini (dal 25's.t. Rossi);11)Erragh (dal 22's.t. Marchioli). All. Farina
Arbitro: sig. Baldassarre di Vasto
Rete: 10' s.t. Di Mascio
Ammoniti: Di Sante
La Partita: Alla fine di una settimana da tregenda seguita alle "epurazioni" di 4 giocatori della rosa, Pili, Mainella, Lombardozzi e Della Penna (quest'ultimo presente sugli spalti del comunale e cori in suo favore a metà ripresa da parte del tifo organizzato), il Casale si presenta con una formazione rivoluzionata al cospetto del Raiano con l'obiettivo di far dimenticare gli esclusi e conquistare i tre punti. Bene, se questa doveva essere la mission, si può tranquillamente dire che essa è (purtroppo) fallita. In 90' minuti di gioco i giallorossi hanno prodotto ben poco confermando quelle difficoltà nel trovare la porta che li ha accompagnati in tutto questo inizio di Campionato. Se si eccettuano un paio di punizioni dal limite calciate da Di Pasquale ed entrambe finite alte sulla traversa, le uniche azioni pericolose sono state un bel diagonale al volo di Berardi (30' p.t.) su lancio di Di Pasquale finito fuori di poco ed una rasoiata di Erragh dal limite che ha fatto la barba al palo (6' s.t.). In avanti Letta (che vera punta non è) e Costantini non sono riusciti una volta che sia stata una a inquadrare la porta o comunque a fare una giocata a favore di un compagno; decisamente meglio l'apporto di Forte anche se le sue sgroppate in avanti sulla fascia sono state al più inconcludenti. E non è servito a niente a metà ripresa neanche l'inserimento di Marchioli e Rossi entrambi evanescenti. Il Raiano, squadra francamente modesta, dal canto suo ha ringraziato per cotanta pochezza ed alla seconda occasione avuta ha realizzato il golletto che vale 3 punti con un colpo di testa del centrocampista Di Mascio libero di saltare in area di testa su cross del capitano Tiberi. Dico seconda, perché nel primo tempo ne aveva avuta una clamorosa l'esterno Ariani il quale su un'incertezza tra Di Sante e Forte (prendi tu, prendo io, la prende Ariani) si era involato solo verso la nostra porta con Villamagna autore di una parata miracolosa. Ora francamente si fa dura e l'ambiente fortemente scosso dalle note vicende, dovrà trovare la forza di ricompattarsi per risalire la china. Nulla è ancora compromesso, ma bisogna far presto e bene. 
(a cura di Giustiniano Genovesi).

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